La manutenzione della caldaia

Come risolvere alcune situazioni di disagio temporanee

Effettuare regolarmente le operazioni di manutenzione della caldaia è fondamentale per evitare di trascorrere un lungo inverno al freddo. Se la caldaia risulta non funzionante e presenta spie accese lampeggianti o fisse, vi proponiamo qui di seguito alcune linee guida per risolvere temporaneamente la situazione di disagio.

 

Di solito se non scorre acqua calda o i caloriferi risultano freddi significa che la caldaia è andata in blocco. I motivi possono essere correlati a diverse dinamiche, come ad esempio lo spegnimento della fiammella a causa del vento oppure la sporcizia accumulata all’interno dei tubi dei caloriferi. In altri casi, invece, la caldaia posta all’esterno dell’abitazione ed esposta alle intemperie può subire dei danni di più o meno grave entità. Prima di effettuare il “reset” dell’impianto, ad ogni modo, è necessario verificare se l’alimentazione elettrica presenta difetti ed anomalia, nonché verificare l’alimentazione del combustibile e la disponibilità dell’acqua.

 

Inoltre, se alla caldaia è collegato un monitor (ovvero un termostato) che segnala un codice specifico, esso potrà fornire indicazioni utili riguardanti il guasto in atto. Generalmente all’interno del libretto sono descritte le procedure da seguire per riavviare l’impianto. Se prendendo visione del quadro della caldaia si notano invece spie luminose che normalmente non dovrebbero risultare accese. Anche queste spie sono opportunamente descritte all’interno del libretto, quindi verificabili per comprendere la causa del guasto. Se riavviare la caldaia non risolve il problema, consigliamo ovviamente di contattare un tecnico specializzato il più presto possibile.

 

Il tecnico di caldaia ideale deve conoscere a fondo il tipo di caldaia e deve essere in grado non solo di far riavviare l’impianto il prima possibile, ma anche di intuire la vera causa del problema e procurare eventuali parti di ricambio. A tal proposito vi sono ottimi servizi di assistenza anche 24 ore su 24 che garantiscono un pronto intervento nell’arco di poco tempo.

 

Infine, è bene ribadire che il miglior rimedio è quello di prevenire con dovuto anticipo qualsiasi tipo di malfunzionamento. Per evitare guasti all’impianto e non ritrovarsi a dover fronteggiare un malfunzionamento tecnico non previsto in momenti sconvenienti, è obbligatorio, ai sensi della legge vigente in Italia, effettuare controlli periodici. Vi sono disposizioni diverse a seconda della regione in cui si risiede, ma è in ogni caso necessaria la verifica da parte di un tecnico abilitato, incaricato di rilasciare un rapporto del controllo (il cosiddetto “bollino blu”), che il tecnico invierà all’ente di riferimento.

 

Per le caldaie a combustibile liquido o solido, inoltre, è previsto l’obbligo del controllo dei fumi ogni 2 anni, mentre per le caldaie a gas, metano e GPL il controllo dei fumi e l’assistenza tecnica vanno effettuati ogni 4 anni. Lo scaldabagno, invece, non necessita di controlli periodici obbligatori.

 

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