Il protesto bancario: cos’è e quali sono le conseguenze

La crisi è ormai stazionata nella vita delle persone che purtroppo non riescono più a mantenere una posizione economica equilibrata,perchè le spese sono continue e spesso ci si ritrova in difficoltà non avendo denaro a sufficienza e diventando quindi cattivi pagatori,anche solo ritardando un pagamento di una rata di un finanziamento o ad essere protestati per assegni e cambiali.

Cambiali e assegni protestati

Le cambiali e gli assegni sono titoli esecutivi,ovvero il creditore agisce direttamente contro il debitore,per ottenere il pagamento dell'importo dovuto senza necessariamente aspettare una sentenza.

Per quanto riguarda le cambiali non pagate,il creditore può rivalersi sui beni immobiliari qualora non riesca a recuperare l'importo dovuto.

Infatti il debitore riceve una notifica dell'atto di precetto,nella quale si stabilisce il pagamento entro 10 giorni dalla ricezione e se non dovesse riuscire a pagare si ritroverebbe con un pignoramento dei beni equivalente all'importo da dare al creditore in quanto quest'ultimo si è rivolto all'ufficiale giudiziario.Invece,nel caso di assegno scoperto,il creditore che prova ad incassarlo e non ci riesce perchè manca sicuramente la copertura da parte del conto corrente bancario del debitore può attuare nei suoi confronti un atto di protesto.

La Banca informerà il debitore riguardo l'assegno protestato e lo metterà a conoscenza del fatto che deve estinguerlo entro 60 giorni,altrimenti viene catalogato nel Registro dei Protesti.

Mancanza di fiducia creditizia

Il protesto è purtroppo un atto dolente perchè viaggia nella valutazione del merito creditizio,nel senso che la persona non può più neanche disporre di un conto corrente o di una carta di credito essenziali ai tempi della digitalizzazione e si innesca appunto un problema di vivibilità.

Il protesto bancario è un atto formale che segnala il mancato pagamento di un titolo esecutivo,quale per esempio un assegno,una cambiale o una tratta accettata.

Può compromettere seriamente la vita economica di un'attività e diminuisce la credibilità dell'imprenditore.

Per un protestato è più difficile aprire un conto corrente,ottenere un prestito,un finanziamento,un mutuo o anche la carta di credito da parte delle banche se non per alcune forme particolari di finanziamento a condizioni generalmente più onerose.

Modalità di cancellazione di un protesto

L' Ufficio Protesti garantisce tutti gli adempimenti relativi alla tenuta e all'aggiornamento del Registro Informatico dei Protesti curandone la pubblicità ufficiale.

Nel Registro sono iscritti i protesti per mancato pagamento di cambiali,tratte accettate,assegni bancari e postali.

É possibile richiedere la visura dei protesti,per avere maggiori informazioni,magari facendosi aiutare da qualche azienda,data la non praticità,per esempio Contoprotestatiservice.it.

Nel momento in cui si ha una visione più completa del protesto è possibile cancellarlo in diversi modi:se il debito viene saldato entro 1 anno si può richiederne la cancellazione sul Registro Informatico con differenti modalità,per le cambiali tramite mezzo posta o allo sportello e per gli assegni nell'ufficio Protesti alla Camera di Commercio fornendo la prova degli avvenuti pagamenti,oppure il creditore dovrebbe fare una dichiarazione nella quale si evince che il suo credito è stato onorato.

Nel caso in cui ci siano stati errori è possibile chiedere la cancellazione purché si dimostrino.

Tutti i protesti vengono automaticamente cancellati per legge dopo 5 anni,ma rimangono i debiti insoluti.La cancellazione dei dati del protesto andrebbe effettuata non solo sul Registro Informatico dei Protesti,ma anche nelle società che si occupano di finanziamenti per una maggiore trasparenza.

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